RUN FOR PARKINSON’S BENEVENTO 19 MAGGIO 2019


Domenica 19 maggio, si è tenuta, a Benevento la Run for Parkinson’s.

La giornata, dato il cielo nuvoloso, non è cominciata sotto i migliori auspici: cadeva una lieve pioggerella quando, io e il mio bambino siamo partiti da casa. Domenica autunnale, più che primaverile. Una volta sull’autobus, ci sono stati distribuiti le magliette bianche e i pettorali: il mio bambino ha ricevuto il pettorale numero 1, io il 2 e via, pronti a partire.

Benevento è una cittadina veramente deliziosa, fiera delle sue origini sannite e dei suoi trascorsi romani e longobardi che, nel pomeriggio, avremo modo di conoscere da vicino, visitando il Museo Civico e l’Arco di Traiano. Alla partenza, erano presenti numerose associazioni provenienti da tutta la Campania. Simone, mio figlio di sette anni e mezzo, era impaziente di cominciare: “Sono emozionato“, mi ha detto poco prima di partire, pronto, in prima fila, dietro la linea del via. Una volta cominciata la “gara”, si è fatto il percorso tutto di corsa, desideroso di vincere. Giunto al traguardo era tutto contento anche se, poi, mi ha detto: “Ho vinto, ma non è stata una vera vittoria, perché tutti camminavano!“, gli ho risposto che non è stata una vera gara, ma piuttosto una passeggiata per far conoscere e sensibilizzare la gente alla malattia di Parkinson. “Mamma, tu hai il Parkinson?” mi ha detto poi. No, io, per fortuna, non ho il Parkinson, ma conosco molte persone che lo hanno e mi piace condividere con loro pezzetti di strada.

Lo slogan della manifestazione era: “Viva la vita, nonostante tutto” ed è stata una vera emozione sentire tante voci gridarlo all’unisono. Mi sono quasi commossa vedendo il mio bambino unirsi al coro con gioia e convinzione.”Tremate… di gioia!” gridava la folla alla fine della marcia ed è stato così emozionante vedere tante persone sorridere di gioia, tutte insieme, nonostante la pioggia, nonostante tutto.


La giornata è poi proseguita tutti insieme al ristorante e poi, nel pomeriggio, con una visita al Museo civico e, più tardi all’Arco di Traiano. C’è una solennità, un orgoglio e una fierezza tutta sannita nel popolo beneventano che è stato un piacere e un onore conoscere, a pochi passi da casa.

Sono grata all’Associazione e alla città di Benevento per avermi permesso di vivere un’esperienza così bella e nutriente.


Chiara Vitagliano


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Quando condividi lo stesso problema, allora il problema diventa più leggero “come una mongolfiera”


La giornata del 19 maggio per me è stata molto importante. Ero a Benevento, in piazza S.Sofia, insieme con altri malati come me ed ero circondata dalla mia famiglia, mio marito Pino, i miei genitori e i miei cognati, che solitamente si tengono un po’ distanti da questi eventi che trattano la Malattia di Parkinson, poiché anche per loro è duro accettare che io a 50 anni sia affetta da una patologia che di solito si crede appartenga solo agli anziani.

Mi sono sentita coccolata e forte, perché ho rivisto amici che non incontravo da tempo, perché si percepiva un legame affettuoso, e poi perché quando condividi lo stesso problema, allora il problema diventa più leggero “come una mongolfiera” (come ha asserito una nostra socia).

Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno partecipato a questa camminata, ed a quelli che hanno creduto nell’importanza di un’alleanza campana che ci rende ancora più forti. Erano presenti le Associazioni: “Moto Perpetuo” di Salerno, la Fondazione “Antonietta Cirino” Onlus Progetto Parkinson Avellino e i gruppi associativi “Artemide di Pago Veiano”. Presente anche il Sindaco Mastella. Un grazie infinito soprattutto ad Ivan Molinaro, il Presidente dell’Associazione Parkinson Sannio, che ha organizzato tutto nei minimi dettagli, accogliendoci nella sua città bella e pulita, facendoci gustare un pranzo semplice ma molto buono, in un ambiente familiare e casareccio. Interessante anche la visita guidata nel Museo del Sannio, nel Chiostro della Basilica di S.Sofia, sotto l’Arco di Traiano. Ai più fedeli è stata data la possibilità di seguire anche la messa nella Basilica di S.Bartolomeo Apostolo. Anche la pioggia non ci ha disturbato eccessivamente.

Io ero al mio primo servizio fotografico impegnativo in cui mi cimentavo, ed anche se non sono una professionista, mi sono divertita a carpire i momenti che mi hanno emozionato e spero che le foto vi piacciono !! Nella galleria fotografica troverete l’archivio completo con tutte le foto scattate anche dai miei amici

Marina Agrillo

La Presidente Filippa Santoro ringrazia l’Ortopedia Meridionale del dott. Salvio Zungri per il contributo non condizionato

SAIL4PARKINSON

La Sail4Parkinson è un progetto riabilitativo realizzato con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, rivolto alle persone affette dalla Malattia di Parkinson, con lo scopo di affiancare alle cure tradizionali e farmacologiche, lo stimolo fisico, emozionale e psicologico che proviene dal contatto col mare e con la navigazione a vela utile a rinforzare le difese ed a migliorare lo stato psicofisico di ogni paziente. La fusione tra le attività sportive riabilitative classiche e alternative, consente ai pazienti un rapido recupero di abilità ed attività apparentemente sopite e/o dimenticate ed una presa di coscienza delle proprie reali capacità.

 

i Benefici

Dal punto di vista clinico sono diversi i miglioramenti generali dei pazienti al termine della settimana. La fusione tra le attività sportive riabilitative classiche e alternative, consente ai pazienti un rapido recupero di abilità ed attività apparentemente sopite e/o dimenticate ed una presa di coscienza delle loro reali capacità. Dal benessere fisico raggiunto attraverso le attività sportive e motorie al benessere psicofisico sviluppato grazie alla psicoterapia di gruppo ed individuale che consente la scomparsa dei fenomeni ansiosi depressivi, dei disturbi del sonno e della fastidiosa sensazione di astenia che generalmente caratterizza la vita dei pazienti affetti dalla malattia di Parkinson, oltre una maggiore risposta alla terapia farmacologia.

Dal punto di vista clinico, i pazienti mostrano un significativo miglioramento delle proprie capacità motorie e di svariati sintomi non motori, quali il sonno, la stitichezza, la sonnolenza diurna e la fatica, il dolore, l’ansia e la depressione.
Con la S4P creiamo una opportunità di percorso riabilitativo che raramente si prospetta per le persone con Parkinson, facendogli vivere un’esperienza completa con benefici duraturi nel tempo. Nel Parkinson il problema più grande è costituito dagli automatismi difettosi e rallentati e dal fatto che i malati facciano fatica a concentrarsi su più cose contemporaneamente. Se il teatro da solo è in grado di smuovere la depressione, l’apatia ed i deficit attentivi , il connubio teatro e vela è in grado di fare ancora di più, agendo sulla parte emotiva e motivazionale del cervello. Ogni paziente sviluppa in pochi giorni una maggiore autostima, il desiderio di superare i propri limiti e la ricomparsa di molti sentimenti dimenticati, quali l’allegria, l’entusiasmo, una maggiore socievolezza, l’autostima. Inoltre migliorano gli outcome dei pazienti dal punto di vista motorio.
Tra i progressi dimostrati in seguito alle precedenti edizioni, abbiamo benefici pressoché immediati sulla mimica facciale, sull’umore sulla stanchezza , sul sonno notturno e, di conseguenza, sulla gestione motoria della malattia. I pazienti tornano a casa stando per esempio più dritti e muovendo tutte le parti del corpo in maniera più efficace.

 

Informazioni

Segreteria organizzativa
ItaEvents
Telefono: + 39 06 21126439 – 340 2828052
email: mail@itaevents.com – Info@parkinzone.org

http://www.parkinzone.org/wp/sail4parkinson/

GPN 2017

Il 25 novembre presso uno dei luoghi d’arte più importanti di Napoli, il Convento San Domenico Maggiore Napoli si è tenuta la Giornata della malattia di Parkinson.
I contributi che hanno fatto da cornice a questa giornata sono stati di Bartolomeo Servillo Filippina Santoro e Marina Agrillo, fondatori e membri dell’ Associazione Parkinson Parthenope.
La loro autenticità ha dipinto la Sala di colori caldi avvolgenti.. che gridano libertà di essere se stessi e spazio per accogliere chi vuole essere accolto e anche chi non vuole.
Il messaggio più importante è stato la possibilità e il diritto di non essere soli.
La presenza dei diversi medici specialisti che si occupano della presa in carico dei pazienti con malattia di Parkinson e dei loro caregivers ci ha offerto una visione molto concreta sullo stato dell’arte delle terapie e della ricerca.
I vari specialisti hanno dato informazioni e notizie utili sia per chi si trova all’inizio di questo “nuovo” mondo sia per chi è più navigato.
La giornata è stata arricchita dalla meravigliosa presenza del Peter’s Gospel Choir che ha contribuito a creare un’atmosfera ancora più emozionante.