Domenica 18 maggio, si è tenuta, a Benevento la Run for Parkinson’s.

La giornata, dato il cielo nuvoloso, non è cominciata sotto i migliori auspici: cadeva una lieve pioggerella quando, io e il mio bambino siamo partiti da casa. Domenica autunnale, più che primaverile. Una volta sull’autobus, ci sono stati distribuiti le magliette bianche e i pettorali: il mio bambino ha ricevuto il pettorale numero 1, io il 2 e via, pronti a partire.

Benevento è una cittadina veramente deliziosa, fiera delle sue origini sannite e dei suoi trascorsi romani e longobardi che, nel pomeriggio, avremo modo di conoscere da vicino, visitando il Museo Civico e l’Arco di Traiano. Alla partenza, erano presenti numerose associazioni provenienti da tutta la Campania. Simone, mio figlio di sette anni e mezzo, era impaziente di cominciare: “Sono emozionato“, mi ha detto poco prima di partire, pronto, in prima fila, dietro la linea del via. Una volta cominciata la “gara”, si è fatto il percorso tutto di corsa, desideroso di vincere. Giunto al traguardo era tutto contento anche se, poi, mi ha detto: “Ho vinto, ma non è stata una vera vittoria, perché tutti camminavano!“, gli ho risposto che non è stata una vera gara, ma piuttosto una passeggiata per far conoscere e sensibilizzare la gente alla malattia di Parkinson. “Mamma, tu hai il Parkinson?” mi ha detto poi. No, io, per fortuna, non ho il Parkinson, ma conosco molte persone che lo hanno e mi piace condividere con loro pezzetti di strada.

Lo slogan della manifestazione era: “Viva la vita, nonostante tutto” ed è stata una vera emozione sentire tante voci gridarlo all’unisono. Mi sono quasi commossa vedendo il mio bambino unirsi al coro con gioia e convinzione.”Tremate… di gioia!” gridava la folla alla fine della marcia ed è stato così emozionante vedere tante persone sorridere di gioia, tutte insieme, nonostante la pioggia, nonostante tutto.


La giornata è poi proseguita tutti insieme al ristorante e poi, nel pomeriggio, con una visita al Museo civico e, più tardi all’Arco di Traiano. C’è una solennità, un orgoglio e una fierezza tutta sannita nel popolo beneventano che è stato un piacere e un onore conoscere, a pochi passi da casa.

Sono grata all’Associazione e alla città di Benevento per avermi permesso di vivere un’esperienza così bella e nutriente.


Chiara Vitagliano


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Quando condividi lo stesso problema, allora il problema diventa più leggero “come una mongolfiera”


La giornata del 19 maggio per me è stata molto importante. Ero a Benevento, in piazza S.Sofia, insieme con altri malati come me ed ero circondata dalla mia famiglia, mio marito Pino, i miei genitori e i miei cognati, che solitamente si tengono un po’ distanti da questi eventi che trattano la Malattia di Parkinson, poiché anche per loro è duro accettare che io a 50 anni sia affetta da una patologia che di solito si crede appartenga solo agli anziani.

Mi sono sentita coccolata e forte, perché ho rivisto amici che non incontravo da tempo, perché si percepiva un legame affettuoso, e poi perché quando condividi lo stesso problema, allora il problema diventa più leggero “come una mongolfiera” (come ha asserito una nostra socia).

Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno partecipato a questa camminata, ed a quelli che hanno creduto nell’importanza di un’alleanza campana che ci rende ancora più forti. Erano presenti le Associazioni: “Moto Perpetuo” di Salerno, la Fondazione “Antonietta Cirino” Onlus Progetto Parkinson Avellino e i gruppi associativi “Artemide di Pago Veiano”. Presente anche il Sindaco Mastella. Un grazie infinito soprattutto ad Ivan Molinaro, il Presidente dell’Associazione Parkinson Sannio, che ha organizzato tutto nei minimi dettagli, accogliendoci nella sua città bella e pulita, facendoci gustare un pranzo semplice ma molto buono, in un ambiente familiare e casareccio. Interessante anche la visita guidata nel Museo del Sannio, nel Chiostro della Basilica di S.Sofia, sotto l’Arco di Traiano. Ai più fedeli è stata data la possibilità di seguire anche la messa nella Basilica di S.Bartolomeo Apostolo. Anche la pioggia non ci ha disturbato eccessivamente.

Io ero al mio primo servizio fotografico impegnativo in cui mi cimentavo, ed anche se non sono una professionista, mi sono divertita a carpire i momenti che mi hanno emozionato e spero che le foto vi piacciono !! Nella galleria fotografica troverete l’archivio completo con tutte le foto scattate anche dai miei amici

Marina Agrillo

La Presidente Filippa Santoro ringrazia l’Ortopedia Meridionale del dott. Salvio Zungri per il contributo non condizionato

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