VACCINAZIONI COVID-19 PER I SOGGETTI FRAGILI

Sono partite le adesioni in via telematica per i soggetti fragili inseriti dal Ministero nella tabella 2 della categoria 1, relativa alla disabilità fisica, sensoriale, intellettiva, psichica ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3. È prevista anche l’adesione di chi fornisce (convivente/caregiver) assistenza continuativa al paziente.

Per maggiori informazioni si può visitare il sito della Regione Campania cliccando sul seguente link:

http://www.regione.campania.it/regione/it/news/primo-piano

Vaccinazioni pazienti disabili e caregiver

In questi giorni, anche nelle pagine de “Il Mattino”, sono state riportate le importanti novità sui vaccinazioni per le persone fragili ed i loro conviventi.

Per leggere l’articolo completo, clicca sul link:

Vaccino in Campania, via alle adesioni dirette ​per i pazienti disabili e i caregiver: qui il link – Il Mattino.it

Mi sono vaccinato

È iniziata la campagna di Vaccinazione anti Covid-19 a cui tutto il settore sanitario è invitato ad aderire.

Anche i medici del nostro Comitato Scientifico si sono vaccinati ed hanno voluto condividere con noi questo momento importante.

Nel loro gesto e nei loro volti sorridenti, traspare un messaggio chiaro: è un incoraggiamento a vaccinarci in completa serenità.

 

Vaccino anti-Covid per i disabili, si parte a Febbraio

In questi giorni non si parla altro che di Vaccino anti-Covid. Ma tra le categorie che avranno la precedenza, oltre agli anziani ultra ottantenni e alla popolazione che lavora in ambito sanitario, sembra che non ci siano i soggetti più fragili.

Ebbene, è con orgoglio e soddisfazione che vi invito a leggere questo Comunicato Stampa appena trasmesso, di fondamentale importanza per tutti i Disabili.

Per visualizzarlo si prega di cliccare sul link:

C.s. 11.01.2021 – Garante dei disabili, avv. Paolo Colombo = ”Vaccino anti-Covid per i disabili, si parte a Febbraio.”

Giuseppe Vecchio Presidente di Parkinson Parthenope

INFORMAZIONI SULLA CAMPAGNA VACCINALE COVID-19 PER PAZIENTI CON MALATTIA DI PARKINSON

UNA NOTA SPECIALE PER I NOSTRI CARI PAZIENTI Vaccinazione Covid-19 e Malattia di Parkinson

Come sapete negli ultimi giorni è iniziata a livello nazionale la Campagna Vaccinale COVID-19.

L’EMA (Agenzia del Farmaco Europea) ha autorizzato la somministrazione del vaccino BNT162b2 (Pfizer/BioNTech). Il processo di validazione è molto complesso e si basa su dei criteri molto solidi di efficacia e sicurezza del vaccino.

Efficacia: l’elevata efficacia (>90%) è stato dimostrata indipendentemente dalla etnia, dal sesso, dall’età e dalle condizioni mediche dei soggetti che hanno partecipato agli studi sperimentali, circa 30.000 volontari.

Sicurezza: come altri vaccini, ci sono alcuni effetti collaterali con i vaccini COVID-19 recentemente approvati che sono considerati tuttavia di basso significato clinico. Mal di testa, piccolo rialzo febbrile, e “rossore” nel sito di iniezione si possono verificare ma in percentuale uguale ad altri vaccini, come quello antinfluenzale che molti di voi già praticano da anni.

I vaccini con comprovata efficacia e profilo di sicurezza soddisfacente finalmente sono una speranza per porre fine alla pandemia di COVID-19 che ha già, purtroppo, fatto molte vittime in tutto il mondo.  Un vaccino è la nostra migliore medicina per combattere questa malattia virale. Pertanto, consigliamo vivamente la vaccinazione con vaccini adeguatamente autorizzati per prevenire i rischi di malattie gravi e potenzialmente letali a seguito dell’infezione da COVID-19.

Alcuni chiarimenti per i nostri pazienti ed i loro familiari:

  1. I vaccini approvati a base di mRNA e i vaccini vettoriali che sono ancora in fase di sviluppo inducono l’immunizzazione attraverso meccanismi che non interagiscono con il processo neurodegenerativo nella malattia di Parkinson.

  2. I risultati degli studi di fase III riportati dei vaccini approvati hanno dimostrato che i tipi o l’incidenza di effetti collaterali nei pazienti con malattia di Parkinson non sono stati diversi da quelli della popolazione generale.
  3. la vaccinazione COVID-19, come altre vaccinazioni, non interferisce con le attuali terapie della malattia di Parkinson.

  4. poiché alcuni dei nostri pazienti potrebbero far parte dei primi gruppi degli attuali programmi di vaccinazione a causa della loro età, residenza in case di cura (RSA) o altri motivi legati alle disabilità della malattia, nel prossimo futuro saranno disponibili ulteriori sull’impatto di questi vaccini sulla malattia di Parkinson.

In conclusione:

Incoraggiamo la nostra comunità di specialisti sanitari a raccomandare la vaccinazione COVID-19 ai loro pazienti con malattia di Parkinson (o ai loro caregiver) a meno che non vi sia un motivo specifico che ne impedisca la somministrazione.  Raccomandiamo quindi ai pazienti di aderire alla campagna di vaccinazione.  La raccomandazione è data perché i benefici e i rischi non sono diversi da quelli della popolazione generale di pari età e perché vogliamo che i nostri pazienti siano protetti contro la malattia e le sue conseguenze.

Il Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione Parkinson Parthenope OdV Alessandro Tessitore, Valentino Manzo, Grazia Manfellotto

Troverete qui di seguito l’articolo pubblicato dalla International Parkinson and Movement Disorder Society

https://www.movementdisorders.org/COVID-19-Pandemic-MDS/MDS-COVID-19-Vaccine-Statement-for-Patients.htm

 

I 10 “NEUROCOMANDAMENTI al tempo del CORONAVIRUS” per i familiari e i pazienti con malattia di Parkinson:


  1. . Alzarsi al mattino secondo le proprie abitudini, evitando di restare in pigiama.


  2. .Dare un senso alla giornata programmando delle attività, non rimanendo inoperosi.

  3. . Idratazione e alimentazione sono cardini fondamentali della vostra terapia. Ricordarsi, quindi, di bere almeno un litro e mezzo d’acqua anche quando non si ha sete e di mangiare ad orari regolari con una dieta equilibrata.

  4. . Seguire con particolare attenzione le prescrizioni farmacologiche ed i consigli del proprio neurologo curante, non fidandovi delle notizie che provengono dai social e dai media.

  5. . E’ fondamentale alternare attività sedentarie culturali e ludiche con ‘attività’ motorie praticabili in casa (cyclette, flessioni arti inferiori, mobilizzazione articolare etc..). Scarica gratuitamente la APPNoiParkinson” della Fondazione Limpe per esercizi semplici da fare a domicilio.

  6. . Se non si riesce a contattare il Neurologo o il Centro di riferimento, ricorda le iniziative della Fondazione Limpe per entrare in contatto con esperti della malattia di Parkinson (numero verde e chat-online;  www.fondazionelimpe.it/ )

  7. . Se ci si sente soli, se si desidera essere aggiornati o anche solo per una parola di conforto, segui le attività on line della Fondazione Limpe (Webinar etc..), ParkinZone Onlus (Question timeZoom Meeting; ( www.parkinzone.org/wp/ )

  8. Esporsi ai raggi solari: anche una boccata d’aria dalla finestra o sul balcone di casa è fondamentale. La terapia della luce è un potente antidoto per gestire al meglio stati di ansia ed insonnia senza la necessità di utilizzare farmaci soprattutto se autosomministrati.

  9. . Mantenere un atteggiamento ottimista, questa emergenza passerà e torneremo alla nostra vita.

  10. . Infine, bisogna ricordare che un sorriso è meglio di tante pillole!
 
Fonte: modificata e riadattata da Coronavirus e Anziani,

           Paolo Petzu, Associazione Italiana Psicogeriatria (AIP)

 

 
Ringraziamo il prof. Alessandro Tessitore per averci segnalato questi ottimi consigli

#restaacasa COVID-19

Ledisposizioni nazionali e regionali in tema di prevenzione contagio da Coronavirus
ci impongono di sospendere tutte le attività programmate dall’associazione.
E’ annullata anche la convocazione dell’assemblea ordinaria e di quella straordinaria per il 14 marzo.
Nessuno può prevedere quando potremo ritornare alla normalità delle nostre vite,
ma per fortuna possiamo comunicare facilmente.
Rispettiamo le prescizioni di decreti e ordinanze, ma senza farci prendere dal panico.
Vi consiglio, per non arrugginirci, l’App che potete scaricare sul telefonino
NOIParkinson” o anche la pagina FB dell’associazione Moove-it
che suggeriscono esecizi fisici adatti alla nostra condizione di parkinsoniani.

 

Per info

Filippa 328 954 5154 e Marina 349 877 0218

 

Risultato immagini per APP NOIPARKINSON

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.havas.noiparkinson&hl=it

 

A PROPOSITO DI CORONAVIRUS

Vi riportiamo il parere del Prof. Alessandro TESSITORE,

coordinatore del nostro Comitato Scientifico, neurologo responsabile del Centro Parkinson e disordini del Movimento del Centro Studi della Campania “L. Vanvitelli”:

 

Sono un Neurologo, non un Virologo o Epidemiologo. Mi occupo in prevalenza di malattia di Parkinson che nell’80% colpisce pazienti al di sopra dei 65 anni. Non sono certo un medico in prima linea come alcuni miei colleghi ma sento l’obbligo di chiarire, viste le numerose richieste, che la malattia di Parkinson NON espone i pazienti ad un maggior rischio di contrarre l’infezione da Coronavirus ne’ ad una maggiore incidenza di complicazioni in assenza di altre patologie croniche non adeguatamente controllate.

Le terapie farmacologiche anti-Parkinson NON abbassano le difese immunitarie. La durata della malattia è sicuramente un fattore da tenere in considerazione per una ovvia maggiore fragilità del paziente più anziano.
Quali sono allora i giusti comportamenti da adottare? … quelli consigliati dal Ministero della Salute. Evitare luoghi affollati, assembramenti o contatti ravvicinati con persone con sindrome influenzale acuta… ma non privarsi del gusto di una passeggiata all’aria aperta o dell’attività fisica regolare che può essere svolta anche a domicilio seguendo le indicazioni riportate nella APP “NOIParkinson” consigliata dalla Fondazione LIMPE e scaricabile gratuitamente su tutti i dispositivi IOS o Android.
La cautela è d’obbligo ma non consentiamo al virus di fare più danni del previsto …. evitando di curarsi o procrastinando i controlli programmati per la gestione della vostra patologia. Se impossibilitati a raggiungere gli ambulatori dedicati per disposizione delle autorità competenti… sentite il medico di famiglia ed il vostro neurologo di fiducia che sapranno consigliarvi al meglio.

Alessandro Tessitore